La storia di Sirendipity era nata dall’incontro fra Tanit e Partenope. Darle un volto è stato più difficile. Simona aveva scelto due figure con una presenza forte, ciascuna con la propria storia. Come farle stare nello stesso disegno senza perdere qualcosa di entrambe?
Prima di disegnare
La ricerca è cominciata dalle loro immagini. Per Partenope, dalle sirene bicaudate e dalle loro diverse raffigurazioni; per Tanit, dal segno geometrico e dalle immagini associate alla dea. Il catalogo dell’Università di Barcellona conserva, per esempio, le sirene coronate delle marche di Antonio Bulifon. La ricerca sulle figure alate attribuite a Tanit mostra invece quanto alcune identificazioni siano ancora discusse. [1] [2]
Simona cercava una figura da cui potesse nascere il gioiello. La sirena doveva conservare le sue due code, ma nello stesso corpo doveva trovare posto anche Tanit. Aggiungere un simbolo non bastava a risolvere il disegno.
Il primo tentativo
Nel suo primo test Simona ha accostato direttamente le due immagini: una figura su pietra sopra una sirena bicaudata. Il collage conserva ancora il punto in cui si incontrano, con i margini della fotografia ben visibili. Guardandolo oggi si vede la domanda da cui è partita: come trasformare quell’accostamento in una figura sola?

Cercare una figura che tenesse insieme tutto
Sono arrivate anche proposte commissionate. Nelle due conservate qui tornano le code, le braccia sollevate, il sole e la luna. Cambiano il volto, le proporzioni, il peso delle linee. Sono modi diversi di affrontare lo stesso problema.


La difficoltà era dare spazio a entrambe. Partenope portava con sé Napoli e la sirena bicaudata; Tanit il legame con Ibiza e un altro repertorio di segni. Nel disegno dovevano potersi riconoscere senza sembrare due immagini rimaste separate, come nel primo collage.
L’illustrazione da cui è nata la moneta
Nella prima illustrazione approvata, la sirena ha due code coperte di squame, le mani alzate e un triangolo sul petto. Il sole e la luna restano sopra di lei. L’oro e l’azzurro attraversano la figura e l’acqua alla sua base.

È da questa illustrazione che Simona ha disegnato la moneta. Il collage e le prove restano nell’archivio: permettono di vedere quante forme ha avuto un’idea prima di arrivare a quella scelta. Per chi oggi prende in mano il gioiello, sono una parte della storia che altrimenti non si vedrebbe.
Fonti del percorso creativo / Creative process sources: materiali dell’archivio Sirendipity e testimonianze di Simona condivise il 18 ottobre 2026. Il collage, le proposte commissionate e l’illustrazione approvata sono identificati da Simona.
[1] CRAI Universitat de Barcelona, Antonio Bulifon, marche tipografiche / printers’ devices.
[2] Charmaine Petersen Montebello, Looking for the goddess Tinnit in winged imagery across the Mediterranean, 2023. Scheda e abstract consultati; testo integrale riservato. / Public record and abstract consulted; full text restricted.